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La Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, istituita nel 1968, è un organo periferico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dipende dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio.
Compito istituzionale della Soprintendenza è, nel territorio di competenza, la tutela, la conservazione e la valorizzazione dei beni archeologici secondo le norme contenute nel Decreto Legislativo n. 42 del 22.1.2004( “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, ai sensi dell’art. 10 della Legge 6 luglio 2002, n. 137” ), modificato dai Decreti Legislativi n. 156 del 24.3.2006, n. 157 del 24.3.2006, n. 62 del 26.3.2008 e n. 63 del 26.3.2008, che ha riordinato e integrato il principale riferimento legislativo precedente (Legge n. 1089 del 1.6.1939 – “Tutela delle cose di interesse artistico o storico”).
La tutela ha come fine ultimo la cura e il mantenimento dei beni e si esplica attraverso ricerche e un continuo monitoraggio sul territorio, che in particolare prevedono:
- indagini archeologiche preliminari alla realizzazione di opere pubbliche e private ricadenti in aree a rischio archeologico
- sorveglianza riguardo a scavi archeologici dati in concessione a soggetti formalmente autorizzati dal Ministero
- recupero e salvaguardia di beni archeologici rinvenuti fortuitamente
- proposte di provvedimenti di tutela (vincoli)
- formulazione di pareri in sede di Conferenze di Servizi relativamente a progetti di opere pubbliche o private
- espressione del parere di competenza in fase di redazione di piani urbanistici
L'attività di ricerca e studio della Soprintendenza concerne la programmazione di scavi e restauri, condotti dal personale tecnico interno, talvolta anche in collaborazione con professionalità esterne di comprovato valore scientifico. Rientrano inoltre in tale attività:
- documentazione grafica e fotografica dei beni
- inventario e catalogazione
- divulgazione e pubblicazione dei risultati
Di notevole importanza è l'attività di restauro e conservazione che si esplica in:
- manutenzione ordinaria e straordinaria dei musei e delle aree archeologiche di proprietà statale
- restauro di reperti archeologici di recente acquisizione
- controllo rispetto agli interventi realizzati da altri soggetti su beni di proprietà di Enti pubblici e privati
Infine l'attività di valorizzazione è rivolta a promuovere la conoscenza e la fruizione del patrimonio archeologico attraverso pubblicazioni, mostre, convegni , che sono essenziali anche per diffondere i risultati degli scavi e dei restauri. Su questi si possono consultare le schede pubblicate nell’archivio Scavi e Restauri del sito della Direzione Generale per le Antichità.
Eventi
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